Una ricetta sul piano di lavoro, una mappa, uno spartito, un tutorial, qualcosa da far vedere a qualcuno. Un tocco nella tendina e il display smette di spegnersi — per cinque, dieci o trenta minuti, poi torna normale da solo.
Perché è il solo modo in cui un'app può impedire al display di spegnersi — e questo progetto l'ha scoperto sbagliando, costruendo prima l'altra cosa e poi buttandola.
Un wake lock, l'API che la documentazione consiglia, non costa nessun permesso. Smette anche di funzionare appena l'app esce dal primo piano: il sistema lo marca disabilitato e lo schermo si spegne al solito timeout, foreground service o no. La stessa funzione nelle ROM custom non è un'app — sta dentro SystemUI, un processo di sistema i cui lock non vengono mai disabilitati — e quel privilegio non si prende in prestito.
Quello che funziona è una finestra invisibile, larga un pixel, che chiede di tenere acceso lo schermo. È legata alla visibilità di una finestra e non allo stato dell'app, quindi il display lo tiene il sistema per conto nostro. Non disegna niente sopra quello che stai facendo e non intercetta nessun tocco. È un pixel, ed è tutto il trucco.
Misurato su un Galaxy A15 (One UI 6), un Galaxy A20e (Android 11) e un Pixel (Android 17). Ogni numero qui sopra, e come è stato preso, sta scritto nelle note del progetto.